Una testimonianza vera per chi sogna una carriera nel mondo dell’aviazione: il suo percorso inizia con un aliante e lo porta a pilotare per le Forze Aeree svizzere.
Quando si sogna di diventare pilota militare, tutto sembra molto lontano. Ma a volte, tutto inizia da un volo silenzioso con un aliante. È la storia di Nino (è il soprannome che gli abbiamo dato quando ha iniziato la scuola di volo a vela, e che vogliamo mantenere anche se ora è un professionista!), che ha iniziato a volare con il Gruppo Volo a Vela Ticino (GVVT) da giovanissimo e oggi ha conseguito il brevetto di pilota militare. Lo abbiamo intervistato per capire come il volo a vela può diventare un trampolino concreto verso una carriera in aviazione.
“Tutto è iniziato guardando la Rega dalla finestra”
“La passione per il volo, in particolare per gli elicotteri, inizia presto, quando da bambino osservavo la Rega atterrare all’Ospedale La Carità dalla finestra del salotto.”
A 14 anni, grazie al corso JULA della fondazione ProAero, Nino scopre che è possibile iniziare a volare in aliante già a 16 anni. E non ci pensa due volte.
“È stata una delle prime cose che ho fatto con i soldi risparmiati durante l’apprendistato, e da lì è iniziato tutto.”

Dal GVVT alla selezione militare
Il percorso verso il brevetto militare è lungo e selettivo. Ma l’esperienza accumulata al GVVT ha fatto la differenza:
“Da un lato, quello tecnico: grazie alla teoria dell’aliante sapevo già molto; per esempio, avevo le basi di aerodinamica, radiofonia e di come funzionano gli spazi aerei. […] Inoltre, avevo già gli automatismi più importanti da usare mentre si pilota. Questo mi ha permesso di potermi concentrare sulle cose più importanti, soprattutto durante la selezione.”
Non solo conoscenze e abilità, ma anche relazioni:
“Ho conosciuto altri piloti che hanno fatto lo stesso percorso e mi hanno aiutato tanto durante la selezione.”



“Volare bassi, senza farsi vedere”
Una delle sfide più complesse per Nino sono stati i voli tattici:
“In questo tipo di missioni simulate bisogna evitare di essere rilevati dai radar volando a bassissima quota. Serve una concentrazione totale: bisogna conoscere la rotta a memoria, gestire tre radio, cercare ostacoli, essere pronti alle emergenze e tenere la visione d’insieme della missione… tutto mentre si pilota.”
Il giorno della licenza
“La soddisfazione più grande è stata sapere di aver finalmente completato una formazione che per molti rappresenta un sogno e che per me diventerà il lavoro quotidiano. […] Sicuramente non ce l’avrei mai fatta senza il supporto di tutte le persone che hanno creduto in me, dalla famiglia agli istruttori del GVVT durante i primi voli.”
E adesso? Una carriera piena di missioni
Ora Nino è pronto a iniziare la sua carriera operativa:
“Mi aspettano missioni di trasporto persone (anche VIP), voli per la polizia o le guardie di confine, trasporto materiali, aiuto in caso di catastrofe… e continuerò con voli tattici, notturni e con il verricello.”
E il percorso continua:
“L’anno prossimo diventerò istruttore su PC-7 e poi passerò al Super Puma. Potrò partecipare anche a operazioni SAR e alla lotta antincendio.”

Il consiglio di Nino a chi sogna di diventare pilota militare
“Di iniziare assolutamente, come accennato prima il volo a vela mi ha aiutato moltissimo, mi sono divertito tanto e ho conosciuto molte persone. Inoltre, il volo in aliante rimane ancora uno dei modi più puri e liberi di volare. Il volo a vela è davvero un trampolino verso l’aviazione, e lo consiglierei a tutti i giovani che nutrono questa passione.
Per i più giovani che non possono ancora iniziare a volare, invece, consiglio caldamente il corso JULA della fondazione ProAero: offre una panoramica completa sul mondo dell’aviazione, toccando tutti i settori e le relative professioni.
Scopri anche tu il mondo del volo a vela: al GVVT iniziare è possibile già a 14 anni. Basta un sogno… e la voglia di spiccare il volo. Scopri di più sulla scuola di volo a vela e scrivici!