Silvano Rigamonti è sempre stato un grande sportivo e ha praticato svariate discipline, dimostrando sempre grande abilità. Era nato un 13 settembre – come me – ma sette anni prima. Si avvicinò al volo nel 1983 conseguendo la licenza di parapendio poi, come molti altri, si lasciò attrarre dal fratello maggiore: l’aliante. Quando si presentò in aeroporto la Vigilia di Natale del 1986, lo portai in volo con un aliante biposto che ci catapultò fino a 4’000 metri d’altitudine, con un freddo barbino che ci irrigidiva entrambi.

Iniziò la scuola nel marzo del 1987, ottenendo la licenza di volovelista in soli tre mesi. La passione lo portò presto a volare anche il Super Dimona del Gruppo e a comprarsi in seguito un aliante monoposto motorizzato DG-400. Ma il volo è sovente come una buona cenetta: lo si gusta di più in buona compagnia. Così, Silvano sostituì il suo DG-400 monoposto con un biposto motorizzato Nimbus 4, a decollo autonomo, sostituito più tardi da un Nimbus 3 – ceduto in seguito al GVVT – e poi nuovamente da un secondo Nimbus 4. Con i suoi alianti d’alto livello, volò per centinaia di ore, spingendosi sempre più lontano, soprattutto in compagnia di Giancarlo Mellini ed Enrico Colla.

Nel 2013, il Gruppo festeggiò il suo ottantesimo compleanno con una piccola festa in suo onore poi – nel 2017 – lo nominò Socio Onorario.

Gli anni passano per tutti e così, nel 2019 Silvano lasciò il volo a vela – disciplina divenuta ormai fisicamente troppo impegnativa – ma non abbandonò completamente il volo, iscrivendosi … alla scuola di volo in elicottero.

Il 25 febbraio 2026 se n’è andato ma non sono sicuro che abbia rinunciato alla sua passione e, forse, un giorno lo incroceremo fra le nubi.

– Piero